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Beyond the Transaction: Every Transaction Has a Story
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Comprendere la difficile situazione dei rifugiati

C’è un vecchio detto che dice che per conoscere una persona, bisogna mettersi nei suoi panni e MasterCard al World Economic Forum a Davos ha fatto proprio questo. Siamo tra i partner di un’organizzazione incredibile chiamata Crossroads Foundation, che ha organizzato un’esperienza simulata per dare un punto di vista unico sul tema “Una giornata nella vita di un rifugiato

davos1Non ho intenzione di mentirvi. L’idea di provare, attraverso una simulazione, l’esperienza di un rifugiato, ha tirato fuori un po’ del mio cinismo nascosto. E’ possibile rivivere la situazione di un rifugiato pur essendo in un resort di una stazione sciistica europea?  Io e gli altri partecipanti ci saremmo lasciati trasportare fisicamente e mentalmente tra gli orrori che costringono una persona ad abbandonare la propria casa e tutto ciò che è familiare, alla ricerca di un luogo sicuro?

La risposta è si. Per un’ora e mezza, durante questa settimana, mi sono riparata dalle esplosioni, sono stata stipata in tende da campo con degli estranei e sono stata spogliata della mia dignità ed identità, per sperimentare quello che milioni di rifugiati stanno passando in questo momento.

Tutti abbiamo letto le notizie e visto le immagini sulla crisi dei rifugiati – l’esodo di massa di una popolazione che ha creato un mare di persone in movimento. Quello che non avevo ancora fatto prima d’ora è prendermi del tempo per riflettere su come debba essere difficile la vita dei rifugiati per costringerli a lasciare la propria casa, i propri beni ed intraprendere un pericoloso viaggio verso un futuro incerto.davos-2

Quest’esperienza mi ha anche reso orgogliosa di ciò che MasterCard sta facendo per aiutare le popolazioni sfollate a ritrovare un po’ di dignità e a riprendersi ciò di cui sono state private. Nel mio caso, sono stati un seminterrato di Davos e attori armati di fucili ad avermi spogliato del mio anello nuziale e ad aver rubato la mia identità e i miei documenti. A differenza di ciò che accade ai rifugiati, sono riuscita a fuggire da questa esperienza e tornare alla mia vita. Quando un rifugiato raggiunge una destinazione sicura in cerca di un’identità, cibo e riparo, queste cose sono molto più vicine a ciò che realmente vuole.

Attraverso il nostro lavoro con le ONG e la creazione di piattaforme come MasterCard Aid Network, siamo in grado di fornire un barlume di speranza e di facilitare la strada verso l’indipendenza, l’inclusione e l’integrazione. E spesso è importante focalizzarsi su quella piccola luce di speranza, perché quello che ho imparato dai rifugiati con cui ho parlato dopo questa esperienza, è che tutto ciò che davvero vuole un rifugiato è tornare a casa. E per milioni di sfollati che vorrebbero tornare a casa, questo sogno è ancora troppo lontano.