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Ajay Banga, CEO di Mastercard interviene sul premio Hunger Hero: ‘Le aziende possono fare la differenza per trasformare il mondo”

Il World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite ha consegnato ad Ajay Banga, Presidente e CEO di MasterCard, l’“Hunger Hero Award”, il riconoscimento annuale dedicato ai partner che hanno dimostrato contributi eccezionali verso il programma Zero Hunger. Il prestigioso premio è stato consegnato alla cena annuale del WFP, svoltasi lo scorso 17 Gennaio, durante il World Economic Forum a Davos, in Svizzera.

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Ajay Banga, CEO Mastercard, riceve il premio da Ertharin Cousin, Executive Director di WFP. Foto: Mastercard
Negli ultimi cinque anni, sotto la guida di una figura incredibile come Ajay Banga, Mastercard e il World Food Programme (WFP),  hanno collaborato per raggiungere un obiettivo ambizioso: rendere i pagamenti elettronici accessibili ai rifugiati in Giordania e Libano. Proprio per il ruolo fondamentale della tecnologia nel poter fornire innovazioni per l’assistenza alimentare, questa partnership ha contribuito ad aiutare il WFP nella realizzazione di iniziative di raccolta fondi.

Ajay Banga racconta, in un’esclusiva intervista, i progetti di Mastercard per il sociale e il valore che la partnership con il WFP ha per l’azienda.

 

  1. Da quanto tempo ricopre il ruolo di CEO di Mastercad? Quali sono i risultati che la rendono più orgoglioso?

Sono Presidente e CEO Mastercard da quasi sette anni ed è vero quel che si dice: il tempo vola quando ci si diverte! Il progetto di cui vado più fiero e quello che considero uno dei più grandi successi da quando ricopro questo ruolo è, senza dubbio, la direzione verso cui si sta muovendo il nostro business, dimostrando sempre più attenzione verso il sociale, facendo bene il nostro lavoro per fare del bene, con un focus verso l’inclusione in tutto quello che facciamo. Riusciamo a fare tutto questo attraverso le nostre tecnologie, i nostri dati, i nostri strumenti e i nostri esperti, che rendono possibile continuare a fare il nostro lavoro nel tempo.

 

  1. Perché é così importante che le aziende contribuiscano a supportare le cause sociali?

Le problematiche sociali non solo una responsabilità delle istituzioni, delle organizzazioni non governative o delle associazioni di beneficienza; sono convinto che anche il settore privato debba avere il proprio ruolo  nell’affrontare le piaghe che affliggono il mondo.

Quando pubblico e privato collaborano insieme e uniscono le loro forze possono davvero fare la differenza. Mastercard mette a disposizione una tecnologia globale che può essere utilizzata per innovare ogni settore, includendo dati e intuizioni che possono informare ed educare e un team di esperti talentuosi che ogni giorno lavorano per fare la differenza.

 

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Mastercard ha aiutato WFP a rafforzare i sistemi di trasferimento di denaro che consentono ai rifugiati di acquistare generi alimentari attraverso le e-card. La foto ritrae un dipendente WFP mentre spiega questo processo a una famiglia di rifugiati in Libano. Foto: WFP/Bryan Denton

 

  1. Qual è il ruolo di Mastercard nelle cause sociali?

Mastercard ha una chiara visione e si pone come obiettivo quello di arrivare a importanti traguardi anche nel sociale. Dieci anni fa, quando Mastercard è stata quotata in borsa, abbiamo creato la Mastercard Foundation,  dedicando il 10% delle nostre azioni a questa fondazione. Dieci anni più tardi, questo 10% ha fruttato ben 12 miliardi di dollari, che hanno consentito alla Mastercard Foundation di avere un impatto concreto nella società.

Credo che abbiamo la responsabilità di guidare il successo del nostro business, e di contribuire a supportare i paesi, le società e i luoghi in cui operiamo. Guardando al futuro, uno degli obiettivi centrali di Mastercard continuerà ad essere quello di eliminare il contante, un passo fondamentale per la nostra società e per l’economia. In questo modo chiunque potrà essere incluso nel sistema economico e partecipare all’economia digitale, e dimostreremo che le aziende possono dare un contributo positivo alla società.

 

  1. Cos’ha spinto Mastercard a supportare il programma Zero Hunger del World Food Programme?

Il programma Zero Hunger è una sfida straordinaria e spero che si potrà presto concretizzare. Sono molto orgoglioso che la partnership costruita con il WFP negli ultimi cinque anni abbia già avuto un profondo impatto sul modo di affrontare problemi come la fame e la povertà nel mondo. Lavorando a stretto contatto con il WFP abbiamo capito che la sfida più grande non è la scarsità di generi alimentari, ma spesso aiutare i rifugiati e le vittime di guerre e altri disastri a ricevere assistenza alimentare.

Insieme al WFP stiamo cercando di fornire tecnologie innovative e attivare la nostra rete di partner in modo da fornire un supporto che sia a lungo termine, per aiutare le persone più bisognose ad essere incluse nella società, restituendo loro dignità e libertà da ogni forma di pregiudizio.

 

  1. Quali altri progetti sostiene Mastercard?

Mastercard ha siglato partnership con numerose organizzazioni a livello mondiale. Il nostro obiettivo è quello di costruire una società inclusiva sotto ogni aspetto: finanziario, digitale, di genere. Inoltre, vogliamo guidare la crescita inclusiva interpretando le esigenze dei diversi paesi e delle diverse società, e fornendo tecnologie e dati che possano rispondere a questi bisogni.

Un importante esempio in questo senso è stato il recente lancio della piattaforma 2KUZE in Africa orientale, che in lingua Swahili significa “cresciamo insieme”. Grazie a questa piattaforma, siamo riusciti a mettere in comunicazione i piccoli agricoltori con agenti e banche, consentendo loro di vendere, acquistare e ricevere pagamenti per i loro prodotti, direttamente attraverso i propri cellulari. La piattaforma risolve un problema reale, fornendo una soluzione semplice e sicura ai contadini in Kenya, Uganda e Tanzania – una soluzione innovativa per l’Africa, creata direttamente nei nostri laboratori sul territorio.

 

  1. Cosa direbbe a chi afferma che gli obiettivi del settore privato non siano compatibili con quelli di un’organizzazione umanitaria?

Spesso pubblico e privato non condividono gli stessi obiettivi di business, tuttavia, credo fermamente che le dinamiche di mercato nel mondo stiano cambiando e ci sia una maggior consapevolezza di quelle che sono le opportunità che entrambi i settori devono saper sfruttare per trasformare e migliorare il mondo che ci circonda.

Stiamo già vedendo i risultati di questo nuovo modo di pensare, come ad esempio attrarre e trattenere i grandi talenti. La prossima generazione sarà certamente più consapevole e più focalizzata sul sociale di quella precedente, ma il modo in cui gestiamo gli affari, avrà un impatto sulla nostra reputazione e sulle persone che attraiamo. Le organizzazioni umanitarie hanno un compito importante da svolgere. Il ruolo delle aziende è ben diverso, ma quello che conta è trovare un modo per collaborare insieme verso una trasformazione della società e per far del bene.

 

  1. Il WFP ha presentato l’Hunger Hero Award durante la sua cena annuale a Davos, come riconoscimento ai partner verso l’impegno a sconfiggere la fame nel mondo. Cosa ha significato ricevere questo premio?

Sono profondamente onorato di aver ricevuto l’Hunger Hero Award. Questo premio è il riconoscimento per gli sforzi di tutti in Mastercard e rappresenta una svolta che sta trasformando il modo di pensare delle aziende, rendendole partecipi alle azioni umanitarie. In Mastercard crediamo fermamente che le aziende possano fare la differenza e che quando pubblico e privato uniscono le loro forze, si possa davvero trasformare il mondo.

WFP ringrazia Ajay Banga e Mastercard per il loro impegno verso il programma Zero Hunger.