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Il pasto più costoso al mondo

Secondo lo studio Mastercard e World Food Programme, le popolazioni più povere del mondo devono affrontare una spesa di 321 dollari per un pasto

 

Milano, 16 ottobre 2017 – Oggi, in occasione del “World Food Day”, Mastercard presenta lo studio Counting the Beans: the True Cost of Food around the World, in collaborazione con World Food Programme, che mostra come i costi di un pasto nei Paesi più poveri del mondo equivalga a centinaia di dollari americani a parità di potere d’acquisto. Lo studio ha analizzato come le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo debbano sostenere, per un singolo pasto base al giorno, costi pari ad uno stipendio giornaliero che possono addirittura aumentare in caso di guerre civili o crisi economiche.

Le differenze con i Paesi occidentali sono sostanziali: secondo la ricerca, ad esempio, nello Stato di New York, negli Stati Uniti, un semplicissimo piatto a base di fagioli costa complessivamente 1,20 dollari, ovvero lo 0,6% di uno stipendio medio giornaliero. Sulla base delle stesse metriche, lo studio evidenzia, invece, che in Sudan del Sud lo stesso piatto costa 268 volte in più, arrivando a 321,70 dollari.

“Senza la possibilità di nutrirci non potremmo vivere, imparare o crescere”, ha commentato Ann Cairns, President International di Mastercard“In Mastercard crediamo fortemente nelle tecnologie e nella ricerca come strumenti per migliorare la vita delle persone e porre fine alla povertà nel mondo. Il nostro impegno di distribuire 100 milioni di pasti e la collaborazione con World Food Programme sono volti a raggiungere l’obiettivo di liberare questi paesi e il mondo dalla fame.”

 

Per leggere il comunicato clicca qui.