Uno studio rivela che utilizzare il contante come regalo è un gesto considerato privo di attenzione e di tatto e quando è tempo di donare, per gli Europei… è veramente il pensiero che conta

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TFITMilano – 24 novembre 2014 – È ufficiale, se vogliamo mostrare quanto teniamo ai nostri cari ed evitare discussioni durante le prossime festività, dovremmo dedicare un pò di cura in più  all’acquisto dei regali. Questo è il risultato di uno studio sulle abitudini di spesa durante il periodo delle festività, che mostra come quasi un terzo degli europei creda che il contante sia un regalo poco gradito e privo di tatto. Addirittura, un europeo su dieci afferma che potrebbe portare a un potenziale diverbio con la persona amata.

Lo studio europeo promosso da MasterCard ha coinvolto più di 15.000 persone in 17 nazioni diverse e indaga cosa amiamo e cosa odiamo del fare e ricevere doni, e se la mancanza di tempo ci induce a fare regali meno curati. Innanzi tutto una buona notizia, secondo la ricerca siamo considerati un continente di persone che rifuggono dal consumismo: comprendere i desideri dell’altro (87%) e il fatto che un dono sia pensato (86%) sono in cima ai motivi per farci apprezzare un regalo. Il contante è considerato sostanzialmente un regalo da evitare, solo una persona su tre ammette, infatti, che lo utilizzerebbe come regalo.

Quando dimentichiamo di essere premurosi, ci pervade il senso di colpa: uno su quattro ha rimorsi perché non ha prestato alla scelta del regalo la giusta attenzione. Il 45% di noi – quasi la metà! – afferma che ricevere un regalo non pensato ha suscitato addirittura delusione. Molte persone sono convinte che un regalo non pensato sia dovuto al fatto che la persona amata non avesse idea di cosa regalarci (45%). Sembra che il pensiero sia l’investimento più importante quando facciamo un regalo, con quasi la totalità di noi (97%) convinta che il costo del regalo non conti nulla.

Commentando queste evidenze, Javier Perez, Presidente di MasterCard Europe ha dichiarato: “Con la stagione festiva che si avvicina velocemente, è confortante vedere che quello che conta davvero è il pensiero. In Europa l’attenzione non è sull’ammontare speso ma sul pensiero che si cela dietro al dono. Sebbene un regalo in contante sia un’opzione semplice, questi dati sottolineano che quando giunge il momento di fare regali i nostri cari si aspettano più cura e tatto”. Peraltro, mentre la tecnologia continua a rendere la vita delle persone più semplice che mai – sia che si tratti di pagare per un regalo o di permetterci di trovare quello perfetto – non sorprende che si stia abbandonando l’utilizzo del contante come regalo. “Oggi è facile avere accesso e pagare tutto elettronicamente – aggiunge Perez – e gli europei stanno rispondendo positivamente, con tre persone su cinque (66%) che utilizzano le carte per i loro acquisti nei punti vendita”.

Lo studio fa anche luce sull’anticipo con il quale iniziamo a dedicarci all’acquisto dei regali. Sebbene un terzo di noi (32%) inizi anche un mese prima, quasi la metà (45%) ammette di partire con la ricerca dei regali solo con una settimana o meno di anticipo! Gli uomini (34%) sono più propensi delle donne (27%) a rimandare l’acquisto dei regali sino all’ultimo minuto, iniziando, nei migliori dei casi, una settimana prima la loro ricerca. È interessante notare come, tra quelli che hanno dichiarato di aver ricevuto un regalo non pensato (45%), almeno uno su tre (28%), sia convito che ciò sia dovuto al fatto che la persona cara ha rimandato l’acquisto del regalo sino all’ultimo minuto.

In aggiunta al contante, i regali meno apprezzati dagli europei sono: un pesce rosso (52%), elettrodomestici (35%), lenzuola (26%) e prodotti da bagno (26%).

E in Italia?

o   Donare contante è considerato senza tatto soprattutto in Italia (45%) e in Spagna (52%), dato sorprendente poiché sono i due paesi maggiori utilizzatori di contante in Europa

o   Gli italiani sono i più critici nei confronti dei doni ricevuti, nel 36% dei casi è probabile che un dono non sia gradito, mentre il 69% della popolazione dichiara di aver ricevuto un dono fatto senza pensiero da una persona cara.

o   Oltre il 50% delle donne pianificano gli acquisti natalizi con un mese e più di anticipo, valore che raggiunge il 34% degli uomini.

o   Gli acquisti per la famiglia e per il partner sono i più importanti: nel 30% dei casi il dono per un familiare è un regalo pensato, mentre il 28% va alla ricerca di un regalo che rispecchi i suoi desideri e il 20,3% punta al regalo perfetto. Se pensa al proprio partner  l’italiano è ancora più attento; nel 32,8% dei casi si impegna a fare un regalo pensato, il 32,3% va alla ricerca del dono perfetto (questo valore raggiunge quasi il 35% tra le persone sposate e un 17% punta ad un regalo che il partner desidera ricevere.

o   L’utilizzo di carte di credito e debito per l’acquisto dei regali presso i punti vendita è particolarmente utilizzato dagli over 55 (42%) e dagli uomini (39,5%), mentre la media nazionale si attesta su un 34% in totale.

o   L’utilizzo di carte di credito per l’acquisto dei regali online è ampiamente diffuso, per il 62% degli italiani. La maggioranza degli uomini (70%) utilizza le carte di credito come forma di pagamento preferenziale per gli acquisti online, rispetto alle donne (54%).

Lo studio ci svela anche un’interessante spaccato sulle differenze a livello europeo:

o   Svezia (45%) e Polonia (36%) sono le nazioni che più si rammaricano, vergognandosi di doni fatti senza prestare l’attenzione dovuta

o   Olanda (21%) e Ungheria (17%) sono le più propense a dichiarare di aver ricevuto regali non pensati

o   Le nazioni che meno si rammaricano per regali fatti senza la giusta cura e attenzione sono Francia (12%) e Belgio (9%)

o   I greci tendono ad acquistare i regali solo all’ultimo minuto (60%), iniziando lo shopping solo la settimana precedente

o   Il regalo in contante è malvisto soprattutto in Turchia, dove oltre una persona su quattro (27%) –valore più alto in tutta Europa – pensa che un dono in denaro potrebbe creare una discussione con chi lo riceve

o   Gli uomini belgi e polacchi sono i più procrastinatori, ben il 43% di loro si riduce a comprare regali all’ultimo minuto

o   Il Regno Unito è il migliore a pianificare con anticipo, con il 38% degli inglesi dediti a fare shopping per i regali anche con qualche mese di anticipo

o   I cechi sono i più attenti alla scelta del regalo: il 91% crede che il pensiero sia la cosa che più influenza la scelta di un dono

o   I russi sono i più convinti in Europa che mettere la giusta cura e attenzione nel fare doni sia la cosa più importante soprattutto se a riceverli sono familiari (34%) e amici (31%)

o   Dall’altro lato, i francesi sono romantici e sono il popolo che mostra più attenzione quando deve scegliere un dono per il proprio partner (41%)

o   Per gli austriaci fare regali personalizzati è fondamentale. Ben il 94% è convinto che un dono personalizzato sia la cosa più importante

Nota

La ricerca è stata condotta da Toluna in 17 stati: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Grecia, Ungheria e Romania. 15.129 sondaggi sono stati eseguiti tra l’1 e il 15 ottobre 2014.

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