Una ricerca internazionale di Mastercard mostra l’impatto positivo della tecnologia nei giocatori e nei fan di questo sport

Cresce la popolarità del rugby anche tra gli italiani, che lo apprezzano sempre di più per il rispetto e il fair play (59%), per il suo agonismo psico-fisico (52%) e per il potere di includere aldilà di tutte le rivalità (43%)

 

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Milano, 25 settembre 2019 – Mentre l’Italia batte la Namibia 47-22 nella partita di esordio giapponese della Rugby World Cup 2019TM, Mastercard, in qualità di partner globale, celebra lo spirito inclusivo e innovativo del rugby come elemento di coesione per fan e giocatori provenienti da tutto il mondo con una nuova e sorprendente edizione del trofeo Player of the Match.

Tra le tante novità 2019, infatti, Mastercard ha riprogettato il premio della più grande competizione di Rugby al mondo, con l’obiettivo di combinare l’eredità della cultura giapponese con tecnologie all’avanguardia, il cui ruolo nell’esperienza sportiva è ormai ampiamente riconosciuto da giocatori e tifosi. Il corpo del trofeo è ispirato all’antica arte degli origami reinterpretata attraverso l’expertise di Jun Mitani, professore ordinario di Informazioni e Sistemi all’Università di Tsukubae, e la tecnologia laser che immortalerà sul trofeo i momenti più salienti in tempo reale.
Infatti, grazie all’attività dei fan sui social media, misurata tramite una nuova suite API – combinata con i commenti ufficiali provenienti dal worldfeed ufficiale RWC 2019™ – Mastercard selezionerà i momenti migliori di ogni partita da immortalare con incisioni laser sul trofeo.
Questo approccio narrativo unico nel suo genere consentirà ai giocatori di portare a casa un ricordo di inestimabile valore, in grado di far rivivere momenti di passione, entusiasmo e sportività a chi, sul campo, ha dato il meglio di se stesso.

La tecnologia lascia il segno sul campo…

Grazie a una recente ricerca condotta da Mastercard a livello mondiale tra gli appassionati di sport, la tecnologia si è rivelata fondamentale per migliorare l’esperienza complessiva dei fan di questo sport, sia di chi assiste dallo stadio sia di chi sceglie la comodità del proprio salotto. Tra tutti, il replay video è risultato essere uno dei preferiti dagli appassionati di questo sport: per oltre la metà degli intervistati (54%) questa funzione è in grado di migliorare significativamente il modo di vivere e rivivere lo sport ovunque e in ogni luogo, anche e soprattutto quando non si è in grado di seguire la partita. Più attardata la moviola in campo, che nel rugby ha anticipato la “calcistica” VAR di qualche anno: il TMO (Television Match Official) è apprezzato infatti dal 37% degli appassionati, in modo simile alla possibilità per gli ufficiali di gara di poter comunicare costantemente fra loro per confrontarsi su eventuali decisioni arbitrali dubbie o complesse.

Anche la leggenda del rugby sudafricano Bryan Habana concorda: “Segnalare alcune azioni dubbie al TMO è stato cruciale al fine di prendere importanti decisioni in grado di fare la differenza sul campo. Da quando è stato introdotto il ruolo del TMO, stiamo assistendo a decisioni arbitrali sempre più precise e corrette”.

Anche per gli Italiani, per cui il Rugby sta diventando uno sport sempre più popolare – il 21% degli intervistati italiani lo guarda dal vivo on in TV una o due volte al mese – i tre progressi tecnologici che colpiscono maggiormente lo spettatore nostrano sono stati lo streaming video online apprezzato dal 45% degli sportivi e l’analisi durante il gioco per approfondire le statistiche di possesso palla/tiri, fondamentale per il 40%. Non sono invece importanti la tecnologia 3D per guardare le partite in TV, l’arricchimento dell’esperienza sportiva attraverso la realtà virtuale e l’ascolto podcast con l’analisi del post-partita, realtà ancora acerbe o tendenzialmente poco diffuse in Italia, attestandosi rispettivamente solo al 24%, 20% e 17%.

Indipendentemente dalla nazionalità, tutti i tifosi confermano un debole per lo sport tramite mobile, una nuova modalità che consente di seguire gli sviluppi della propria squadra e che assicura un senso di appartenenza al proprio team del cuore. Tra i motivi che spingono gli italiani a seguire lo sport via mobile rientrano la possibilità di tenersi sempre aggiornati sulle ultime notizie, di riguardare le azioni decisive e i momenti più belli delle partite (in entrambi i casi al 54%) e di assistere ai match in diretta in qualunque momento (per il 48%).

…e avvicina sempre di più i fan al campo da gioco

La ricerca ha inoltre mostrato come la tecnologia ricopre un ruolo fondamentale nelle modalità attraverso le quali i fan interagiscono con la loro passione e le comunità di tifosi in tutto il mondo. Quasi il 90% degli italiani intervistati confessano di essere entrati in contatto con altri appassionati provenienti da paesi lontani con cui condividono la passione per il rugby. Al tempo stesso le comunità contribuiscono a creare un linguaggio condiviso per trasmettere le proprie emozioni. Per fare un esempio, la vicinanza geografica gioca un ruolo fondamentale quando ci esprimiamo sui social: francesi e italiani, infatti, twittando di sport, sono accomunati dall’uso dell’emoji “applauso” (rispettivamente il 23% e il 22%).

Il rugby è infine uno sport ricco di momenti unici, straordinari, priceless, fatti di emozioni, agonismo, sportività e rispetto: i fan italiani della palla ovale, oltre ad apprezzare il fair play che contraddistingue questa disciplina (59%), preferiscono il tipo di agonismo che coinvolge non solo il fisico ma anche la mente (52%) e il potere di includere aldilà di tutte le rivalità (43%). Gli italiani inoltre non dimenticano infatti alcuni episodi epici di questo sport. Ad esempio quando il tre quarti centro della Nuova Zelanda Tana Umaga si disinteressò completamente del prosieguo dell’azione per soccorrere Colin Charvis, terza linea della nazionale gallese rimasto privo di sensi dopo un durissimo scontro con Jerry Collins, oppure ricordano con emozione Francois Pienaar ricevere la Coppa del Mondo 1995, vinta dai padroni di casa del Sudafrica, dal presidente Nelson Mandela.

Connettere le persone con le loro passioni è al cuore di ciò che facciamo per portare in vita Priceless in tutto il mondo”, ha commentato Raja Rajamannar Chief Marketing Officer di Mastercard. “Gli sport sono un’importante parte di questo percorso, e stiamo usando la tecnologia per rendere più ricca l’esperienza degli appassionati del gioco, che siano i fan a casa o allo stadio, e i giocatori. È così che stiamo costruendo connessioni che siamo sempre più emozionali e culturalmente rilevanti”.

Far vivere le esperienze a 360°

Oltre a Dan Carter e Bryan Habana, Mastercard sta lavorando con Joy Neville, Michael Leitch e Akihito Yamada nel ruolo di global ambassador della Rugby World Cup 2019TM così da avvicinare sempre più i tifosi allo sport che amano.

Durante il weekend di apertura della Rugby World Cup 2019TM, infine, Mastercard ha lanciato il suo primo thread Priceless Surprise su Twitter, offrendo ai tifosi più social un’infinità di esperienze uniche in luoghi inaspettati ed esclusivi. I fan hanno potuto prendere parte al thread seguendo i global ambassador di Mastercard @DanCarter e @BryanHabana, @mastercard e #PricelessSurprise su Twitter.

 

 

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Nota per la stampa:

I dati provengono da un sondaggio globale commissionato da Mastercard su 13.000 persone dislocate in Gran Bretagna, Repubblica d’Irlanda, Italia, Francia, Sudafrica, Argentina, Giappone, Australia e Nuova Zelanda.

Mastercard:

Mastercard (NYSE: MA), www.mastercard.com, è un’azienda che opera nel settore delle tecnologie per i pagamenti internazionali. Gestisce la più rapida rete di elaborazione di pagamenti al mondo, collegando consumatori, istituti finanziari, commercianti, governi e aziende in oltre 210 paesi e territori. I prodotti e le soluzioni Mastercard rendono le attività commerciali di tutti i giorni – come per esempio fare shopping, viaggiare, dirigere un’impresa e gestire le finanze – più facili, più sicure e più efficienti per tutti. Seguici su Twitter @MastercardNews, @MastercardIT e partecipa alla discussione sul Cashless Conversations Blog e abbonati per ricevere le ultime news.

Rugby World Cup 2019TM:

La Rugby World Cup 2019TM del Giappone rappresenta la nona edizione dell’evento mondiale di rugby e la prima in Asia. Le migliori 20 squadre nazionali del mondo giocheranno in 48 partite ospitate in 12 città contendendosi il diritto di sollevare la Webb Ellis Cup e di essere incoronata campione del mondo. La Rugby World Cup 2019TM è il motore finanziario dello sport, poiché genera circa il 90% delle entrate del World Rugby’sTM per il reinvestimento globale le torneo nel corso di un ciclo di quattro anni. Il successo record che è stato registrato durante i mondiali dell’Inghilterra 2015 ha permesso al World Rugby’sTM di investire 482 milioni di sterline a tutti i livelli di gioco tra il 2016 e il 2019 per garantire una crescita forte e sostenibile, eclissando il precedente ciclo quadriennale (38%). Scopri le ultime notizie a questo link http://www.rugbyworldcup.com/ e tramite @rugbyworldcup su Twitter, Facebook e Instagram.

Jun Mitani:

Jun Mitani è professore ordinario di Informazioni e Sistemi all’Università di Tsukuba e svolge attività di ricerca nell’ambito della computer grafica. Nato a Shizuoka nel 1975, Mitani si è laureato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Tokyo nel 2004 e successivamente ha ottenuto un dottorato in Ingegneria presso l’Università di Tokyo.

Grazie alla sua passione per l’arte del papercraft e per il mondo dell’informatica, Mitani sviluppa il suo attuale tema di ricerca che include la progettazione di origami computazionale, o più semplicemente, la progettazione di origami con software per computer. Tra le principali competenze la modellazione delle forme, la geometria computazionale, la carta computazionale e la fabbricazione digitale. Inoltre, Mitani ha scritto due libri: 3D Origami Art (Nippon Critics) e Curve Origami Design (Nippon Critics).

 

Contatti:
Mastercard
Giuliana Abbate, Giuliana.Abbate@mastercard.com

FleishmanHillard Tel + 39 02 31804 710
Edoardo Grandi, edoardo.grandi@omnicomprgroup.com
Sara Festini, sara.festini@omnicomprgroup.com

Ludovica Marchese, ludovica.marchese@omnicomprgroup.com

Marco Alocci, marco.alocci@omnicomprgroup.com