L’acceleratore terapeutico COVID-19 coordinerà gli sforzi di R&S e rimuoverà gli ostacoli allo sviluppo di farmaci con l’obiettivo di arrestare l’emergenza da Coronavirus

 

Seattle, 10 marzo 2020Mastercard, insieme a Bill & Melinda Gates Foundation e Wellcome, ha annunciato di aver destinato 125 milioni di dollari per far fronte all’emergenza da COVID-19, promuovendo l’identificazione, la valutazione e lo sviluppo su larga scala di terapie. Ciascun partner si impegna a garantire un accesso equo alle terapie per la cura del Coronavirus, compresa la messa a disposizione e l’accessibilità dei prodotti in contesti con risorse limitate. COVID-19 Therapeutics Accelerator svolgerà un ruolo catalizzatore grazie alla promozione di farmaci e prodotti biologici – siano essi innovativi o semplicemente risultati dalla loro combinazione – per il trattamento immediato dei pazienti risultati positivi al COVID-19, così come ad altri agenti patogeni virali a lungo termine. Attualmente, infatti, non ci sono antivirali o immunoterapie disponibili per la lotta contro i patogeni emergenti e nessuno di quelli in uso è stato specificamente designato per il trattamento del COVID-19.

Bill & Melinda Gates Foundation e Wellcome contribuiscono rispettivamente con 50 milioni di dollari ciascuna, mentre Mastercard, attraverso il Mastercard Impact Fund, contribuirà con un’ulteriore aggiunta di 25 milioni di dollari per favorire la fase iniziale dell’acceleratore terapeutico. Nel dettaglio, il finanziamento stanziato da parte di Bill & Melinda Gates Foundation rientra nel suo piano da 100 milioni di dollari per far fronte al diffondersi del COVID-19 annunciato lo scorso mese.

“Se virus come il COVID-19 sono caratterizzati da una rapida diffusione, lo sviluppo di vaccini e trattamenti idonei per contrastarli non è altrettanto tempestivo”, ha affermato Mark Suzman, Chief Executive Officer of the Bill & Melinda Gates Foundation. “Con l’obiettivo di contrastare il diffondersi del COVID-19 rendendo il mondo un posto più sicuro, soprattutto per gli individui più vulnerabili della società, dobbiamo trovare un modo per accelerare la ricerca e lo sviluppo. Da qui nasce l’esigenza per autorità governative, imprese private e organizzazioni filantropiche di agire rapidamente per sostenere la ricerca e lo sviluppo”.

L’acceleratore terapeutico COVID-19 lavorerà al fianco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dei finanziatori, delle organizzazioni governative e del settore privato, nonché con le istituzioni regolatorie e politiche globali. L’acceleratore avrà un focus end-to-end, partendo dallo sviluppo dei farmaci sino all’effettiva produzione e fornitura. La condivisione dell’expertise, il coordinamento degli investimenti e la messa a fattor comune delle risorse consentirà di accelerare notevolmente la ricerca. Questo approccio è quanto di più prezioso abbiamo imparato a seguito dell’epidemia di Ebola del 2014. Fornendo finanziamenti rapidi e flessibili nelle fasi chiave del processo di sviluppo, l’acceleratore terapeutico COVID-19 faciliterà il percorso di nuovi farmaci e prodotti biologiche per la lotta al COVID-19, così come alle future minacce epidemiche, garantendo l’accesso alle terapie, soprattutto nei paesi in cui non sono sufficientemente diffuse le strutture sanitarie.

L’acceleratore terapeutico COVID-19 opererà come un’iniziativa promossa da finanziatori, attingendo alle competenze interne ed esterne di ciascuna organizzazione. L’acceleratore coordinerà diversi aspetti del ciclo di sviluppo dei farmaci per semplificare il processo che porta dall’idea fino al test clinico, alla produzione e all’effettiva distribuzione. Per identificare le migliori idee, l’acceleratore adotterà un approccio basato su tre fronti: il test di farmaci approvati contro il COVID-19, lo screening delle librerie di migliaia di composti e la valutazione di nuovi mix di farmaci sperimentali e anticorpi monoclonali. I farmaci o gli anticorpi monoclonali che supereranno lo screening iniziale verranno quindi sviluppati da un partner del settore. Le industrie biotecnologiche e farmaceutiche saranno pertanto partner critici, contribuendo con il loro know-how clinico fondamentale per identificare ulteriori farmaci efficaci e anticorpi monoclonali. Parallelamente allo sviluppo di farmaci contro il COVID-19, l’acceleratore lavorerà al fianco delle autorità regolatrici per allineare i criteri e sviluppare la capacità di produzione con l’industria. La durata prevista dell’iter è di circa un anno, sia per prodotti attualmente in uso che per quelli nuovi. Tuttavia, nel caso di prodotti basati su dati clinici limitati, l’intero processo potrebbe essere più lungo.

“Questo virus è una minaccia globale senza precedenti e per la quale dobbiamo promuovere collaborazioni internazionali per sviluppare trattamenti, diagnosi rapide e vaccini. La scienza si sta muovendo a un ritmo fenomenale contro COVID-19, ma per superare questa epidemia abbiamo bisogno di maggiori investimenti, oltre a garantire il coordinamento della ricerca”, ha commentato Jeremy Farrar, Director of Wellcome. “Questo acceleratore terapeutico ci consentirà di individuare potenziali trattamenti contro il Coronavirus con supporto nelle fasi di ricerca, sviluppo, testing e la produzione. Sebbene il COVID-19 sia un virus estremamente impegnativo, attraverso una collaborazione a livello globale possiamo affrontarlo con successo. Dobbiamo impegnarci per rafforzare gli sforzi di fronte a COVID-19 e, nel farlo, continuare a garantire che il progresso sia accessibile e alla portata di tutti. Investire ora, su vasta scala, come parte di uno sforzo globale è di fondamentale importanza se vogliamo cambiare il corso di questa epidemia. Pertanto, chiunque voglia unirsi a noi è il benvenuto”.

Sebbene sia ampiamente condiviso che i farmaci antivirali possano ridurre la gravità dell’influenza stagionale e curare l’HIV, oltre ad altre malattie virali, nessuno ne ha ancora dimostrato efficacia contro l’attuale epidemia da Coronavirus. Uno dei motivi della mancanza di trattamenti efficaci è che i prodotti potrebbero non avere un mercato immediato, il che potrebbe rallentare o impedire la loro ricerca e sviluppo commerciale. L’acceleratore terapeutico COVID-19 è quindi pensato per mettere a fattor comune risorse e competenze, riducendo così il rischio finanziario e operativo per le università, le biotecnologie e le aziende farmaceutiche, garantendo allo stesso tempo che questi prodotti siano accessibili, anche da parte di chi dispone di risorse limitate. In questo contesto, l’expertise delle aziende farmaceutiche saranno fondamentali per ideare, realizzare e commercializzare farmaci efficaci.

“Siamo orgogliosi di unirci a questa iniziativa per combattere la diffusione del COVID-19, un’ulteriore conferma del nostro impegno a sostegno della crescita inclusiva”, ha dichiarato Mike Froman, Vice Chairman of Mastercard. “Questa sfida globale non solo rappresenta un rischio per la salute e la sicurezza della comunità globale, ma rappresenta anche una potenziale perturbazione della prosperità economica di milioni di persone, aziende e organizzazioni in tutto il mondo. La nostra esperienza con l’inclusione finanziaria ci mostra l’importanza di costruire una rete di parti che mettano sul tavolo non solo il loro capitale, ma anche asset e competenze complementari. Per questo motivo, invitiamo altri partner desiderosi di promuovere la crescita inclusiva ad unirsi a noi”.

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